29.8.07

Raining.


Nel caffè dei portici lampadari con candele
e dame in posa per il tè
i vassoi riflettono il velluto rosso delle sedie sotto i tavoli
gli specchi creano dei giochi di profondità.
Come sottofondo da una radio in legno
suoni di una musica da camera
dalle tazze il fumo pigramente sale
appannando i vetri che separano
da fuori, dalle insegne accese per Natale,
e dalle luci livide e violacee dei lampioni.
Nell’incedere degli altri, coperti da mantelle e sciarpe
e nell’approssimarsi di carrozze
è chiara l’idea che ti spiegai
dell’impermanenza delle cose.
Intanto stampe alle pareti ci circondano.
Resto in attenzione e osservo
come il semplice sfogliare un libro porti via da sé
noto che i colori dei ventagli e dei discorsi mi possiedono
scordo ancora troppo spesso ciò che è utile
lascio che la forma attorno mi catturi.
Nell’incedere degli altri, coperti da mantelle e sciarpe
e nell’approssimarsi di carrozze
è chiara l’idea che ti spiegai
dell’impermanenza e della discontinuità.
E riprendo a leggere.


Kyrie - Caffè Viennese

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