29.8.05

Three:Time

La letteratura è infatti ormai piena zeppa di esempi riguardanti il nostro caso. Wells, Ernetti, Davies, Pal e tutti coloro che anticiparono con la fantasia il lavoro degli scienziati e del progresso non avrebbero certo immaginato quello che veramente successe, almeno una sessantina di anni fa'.
Allora la tecnologia più avanzata prometteva grandi meraviglie, potremmo citare il Mind-Reader, la tuta Jet-Pack, la comunicazione telepatica. Niente a che vedere con quello che stava per entrare a far parte della storia dell'ultimo secolo: per anni la crisi petrolifera e l'avidità dei governi aveva spinto gruppi di alti scienziati non ancora corrotti a riunirsi in segreto per trovare un'alternativa valida e sicura. Fu da quel momento che, nonostante i tentativi di ostacolarli e di distruggere completamente il lavoro compiuto, iniziarono le ricerche per il teletrasporto. I primi successi con oggetti inanimati diedero uno stimolo abbastanza potente a quei pochi "avventurieri" da indurli a continuare i loro esperimenti anche con piccoli insetti e cavie. Negli archivi ufficiali è trascritta una delle esperienze più lampanti dell'operato durante la fase intermedia della ricerca. Una scimmietta, chiamata Milù, che aveva dimostrato durante l'addestramento una particolare "intelligenza" ed un carattere mite, venne messa all'interno dell'apparecchio ancora in fase di manutenzione. Per un guasto all'impianto idrico del prototipo, il flusso del liquido GH5 venne interrotto per qualche istante, permettendo all'ossigeno di ossidare la parte organica all'interno del circuito di massa. Nonostante l'intervento immediato dei tecnici, il tensore ottico letteralmente si polverizzò e il processo di smaterializzazzione venne inspiegabilmente velocizzato. Milù non era più nella camera di trasporto, e si pensò al peggio. Poco dopo venne ritrovata nel piccolo giardino interno all'edificio, viva e vegeta, anche se sembrava essere "invecchiata", anche se solo di qualche anno.
I lavori continuarono e si protrassero per qualche mese, dopodiché i volenterosi ma ancora inesperti professori e scienziati che portarono avanti l'impresa non ci misero tanto ad accorgersi di aver aperto una strada terrificante alla scienza moderna. I successivi esperimenti dimostrarono che il teletrasporto era ancora fantascienza per le scarsissime conoscenze dell'epoca, ma anche che la ricerca doveva muoversi verso altri traguardi. In una decina d'anni il primo prototipo funzionante della macchina del tempo venne messo alla prova con risultati strabilianti, e, anche se ancora in fase di sperimentazione, il viaggio temporale è tuttora possibile, fermo restando che i tragitti sono solamente verso il passato, e sono di sola andata.

10.8.05

Two:Plastic

Le luci dello SkyLark of London pulsavano magnetiche nel freddo artico a Moon72,YoshiGarden.
AnnieX anni'60 vagava sulla neve sintetica pattinando dolcemente come una bambolina newPunk Over16; una folata di vento aromatico di Venus scompigliò la sua miniSkirt di plastica elettrica Fucsia in un onda fantastica barelyLegal che fece girare i passanti fermi sul MotoMarciapiede-n19 verso il Kk-hotel.
AnnieX Miele non ci badava e proseguì la corsa verso il suo GoodmorningBoy ascoltando i JJLaxx in cuffia digitale autoInstallata nel suo Z-jbox a 670AlphaByte.
Un crampo allo stomaco le fece ricordare la sbornia di qualche ora prima alla festa di ToniToy BigMatador. Con un lieve movimento della mano picchiettò tre volte sull'iniettore automatico mod. c97 che istantaneamente inalò un fluido blu FosforoII nel tubicino arancioTrasparente che spuntava dal fianco snello di Luna AnnieX.
Le sue ciglia lunghe e brillanti sognanti da colibrì tremarono un istante. Un sollievo inebriante la pervase.
Fermò la sua corsa tastandosi il petto e l'anca rivestita di JellowLatex superModa. Provò a ricordare dove aveva lasciato lo spinotto 99 per il riflusso DataLG. La mano scese verso lo stivale HighHeels e frugò sotto la cerniera a sensori ottici. Non trovò nulla e non ci diede importanza. Continuò la corsa verso il GoodmorningBoy 24hoursALLnightLong. Pensò, felice. In velocità estrasse la Magnetic TurboCard dal taschino foderato. Vide finalmente il GMBoy 24h.
Spense i Silver Pattini delux che continuarono a fluttuare qualche istante fino ad adagiarsi su un cumulo di foglie secche in lega di alluminio. Avvicinandosi allo sportello AutoMatik GiveMeMore una vocina gentile la pregò di inserire la Kard Tape e di attendere prego.
Un ologramma fosforescente ad impulsi sonori elettrici mostrò le opzioni di acquisto.
AnnieX Melodie pensò alle sigarette Filter 5%md con triptamine, ed il pacchetto a righe verde-kobalto cadde sul cestello metallico splendente dinanzi a lei.
D'un tratto uno squillo polygracchiante risuonò vivace dalla tasca sul suo gluteo destro. Il telex portatile cifrato vibrò il attesa del messaggio. On touch, AnnieX Memonauta ricevette via onde-mindwaves l'RRT di Mathieu. Lo spedì all'indirizzo 44f# della sua Memory BlockBox installata di recente tra la nuca e l'orecchio destro, ora nascosta da ciuffi dei suoi capelli biondi.
Appagata dal suo operato allungò una sigaretta alle labbra di rossetto rosa tenero e burro. Svogliata si guardò intorno. Il CoffeeJazz e lo SmallTown-Garage da soli le impedivano la vista delle nubi di quella fredda mattinata. TeleStar AnnieX pensò ad un ritornello del pop-MINIfool di "Eine Kleine" dei Marschmusik ma non sapeva perché. Si tastò la coscia e sopra il Vinyl-clothing riconobbe al tatto il duro acciaio della sua N&W special con modifiche HerselfAgent ed impugnatura mancina.
Sentì bisogno di Codeina; la Psychik Vogue della festa! Col nasino all'insù fece un sospiro e si diresse verso il VideoGames House market. Giovani androidi skinnati da ElectronicGeneration vincevano felici ai newVideoGames importati. AnnieX estrasse dal taschino un beautyC e si incipriò le guance candide.
Entrò. Fece un giro fra i cabinets tra WolverineXX e FightOnTheRace99. Pixels '80 e ringtones assordanti la distrassero per un po' dal suo naturale psicodelirio. Trovò Manù dietro il Jollybar TuttiFrutti: non sembrava felice di vederla. Alzò i suoi occhiali TigerSunGlass triplo strato e fece un sorriso falso e pinup.
"Ciao bambina!" Manù rovistò nella sua sacca Sport e ne estrasse due pilloline verdiJupiter; AnnieX Love non fece a tempo a replicare: Manù le sparò in bocca le pillole con forza. "Ingoia!" AnnieX pensò alla Codeina.
"Hai Datura?..anzi, no, CodeIN/OUT..ce l'hai? Ma che roba è? Cosa mi hai dato?" "DMT" AnnieX sentì improvvisamente un brivido vorticoso sulla spina dorsale e le si annebbiò la vista. Non riusciva a capire. Ebbe l'impressione di perdere l'equilibrio; Manù la tenne. "AnnieX!" Arrivò Mathieu. I led elettronirici della sua tuta SunKillMoon sfavillavano veloci come FlashDrones. AnnieX Bellissima si riebbe dallo psicodramma Allucinogeno e si aggrappò alla giacca in pelleplastica argento di Mathieu. L'abbracciò. "AnnieX Tesoro che fai?" "Mathieu..non so..voglio un letto.." "Una soda con ghiaccio e LUx, subito!" ordinò Mathieu al SeX-barista. Si passò una mano tra la chioma bianco-cenerina e un ciuffo dondolò sopra l'occhio azzurro Japan.co Store.

7.8.05

Turn on to the excitement of K-Tron !


Originators of Radar Scope, Space Firebird, Space Fever, Electronic video games music that take you out of this world to the farthest reaches of your imagination. Experience their pulsating power...their endless challenge...their explosive energy. Ecstasy awaits as you try to break all records and become the new high-scoring listener.

And wait 'til you see what's coming next from K-Tron: one hot new demo that will ignite your sales. Ask your nearest distributor about the most exciting name in Video Games Music.
If you dare.



THE MOST EXCITING NAME IN VIDEO GAMES MUSIC
K-TRON

6.8.05

one:taste.

il tassì mi stava riportando in albergo, dall'areoporto. Ciao Mike, ciao George. La camera in ordine che sapeva ancora da cif, o non so che, quello che usano qui a Chicago. Al buio, i led magenta e blu elettrico del Moog che mi ero scordato di spegnere. Passo troppo tempo su e giù per quegli aerei maledetti. E nelle camere d'albergo. Mi chiama finalmente Lorenzo, aspettavo la sua telefonata. Mi dice non posso passare ho un po' di raffreddore. Gli dico ok tranquillo non importa riguardati. Prendo la speed che c'è nel cassettino destro. Non la trovo e controllo in quello sinistro. La trovo. Lo so che non fa bene la speed ma mi riesce meglio lavorare quando prendo un po' di speed. Bussa alla porta qualcuno che io credo sia proprio O'donnell. Infatti mi alzo e guardo dallo spioncino ed è proprio O'donnell. Mi dice apri e io apro. Mi dice che cazzo ti credi di fare stronzetto io non mi faccio fregare dai tossici rockettari di merda come te. Io dico non sono un rockettaro suono elettronica e non sono tossico. Beh forse sono tossico sì però. Lui alza la voce dice dove sono i soldi tira fuori i soldi so che ce li hai da qualche parte quindi non fare il furbo che lo so dove li tieni. Io dico no i soldi non li ho io, ti doveva pagare ieri Antonio io non l'ho visto ma ce li deve aver lui i soldi. Lui no cazzo io Antonio non l'ho manco sentito e non lo sento da una settimana quindi me li devi dare te è un problema tuo. O'donnell non si chiama veramente O'donnell ma si chiama Giampaolo Forti ed è di Ranugli vicino Ancona però qui a Chicago si fa chiamare O'donnell. L'abbiamo trovato per caso durante un concerto di Erin Lang a Cincinnati. Lui ci procura quello che ci serve e noi lo paghiamo per questo, non so se mi spiego. E' un pezzo che ci conosciamo con O'donnell, però a me non va molto come tipo, è troppo irascibile, scontroso e poi ci prova con tutte quando è sbronzo anche con le nostre amiche che ci vengono a trovare e ogni volta mi tocca litigarci un po' perché non mi va che lui le importuni. Una volta alla festa di Marie si è arrampicato sul terrazzo e poi sul cornicione e voleva pisciare di sotto. Solo che eravamo al 28° piano e tirava un po' d'aria. E' stato forte sì però, e ce l'ha anche fatta a pisciare di sotto è che poi sono arrivati i vigili del fuoco che lo hanno tirato giù. Era proprio ubriaco quella volta.