9.10.05

Sunny October

The pebbles you've arranged
In the sand they're strange
They speak to me like constellations as we lie here
There's a magic I can't hold
Your smile of honey gold
And that you never seem to be in short supply of

CHORUS:
Oooh…so baby let's get it on
Drinking wine and killing time sitting in the summer sun
You know, I wanted you so long
Why do you have to drop that bomb on me?

Lazy days, crazy dolls
You said we've been friends too long
Seven days in sunny june
Were long enough to bloom
The flowers on the summer dress you wore in spring
The way we laughed as one
And then you dropped the bomb
That I know you too long for us to have a thing

REPEAT CHORUS (2X)

Could it be this, the stories in your eyes
Tell of silent wings, you'll fly away on

Seven days in sunny june
Were long enough to bloom
The flowers on the sunbeam dress you wore in spring
The way we laughed as one
Why did you drop that bomb on me?

REPEAT CHORUS

Could it be this…
The honeysuckle blessings seem to show me
Could it be this…
For seven days in june I wasn't lonely
Could it be this…
You never gave me time to say I love you
Could it be this…
I know you don't believe me, but it's so true

Don't walk away from me girl
I read the stories in your eyes
Don't you walk away from me girl
I read the stories in your eyes
And you've been teeling me we've been friends for too long
I think I love you, I think I love you
Why do you wanna drop the bomb?

Jamiroquai - Seven Days In Sunny June

15.9.05

Holy Shit.

Moaning and a heaving on a hot sticky can
I'm craving chocolate exlax and my g.e fan
I'm tagging on the wall how I got in this jam
M.s.g money margaritas and my man
Storing up my supper coffee and my snacks
The shits piling up kinda feels like a cramp
Instant relief is what I need to ease
The megacolon that's inside of me
Nightmares of my dinner at the china doll
Thinking bout my wardrove gonna get at the mall
T.v guide Cosmo I'm running out of mags
And I just smoked a pack of my Kool fags
Finger in my hole getting into the dig
There's cum stains in my panties and jizz in my wig
My man calls me Cherry
Think's I'm uptight
But I'm gonna blow him off cuz I'm Dyno-mite
I'm Sandra H. not Sandra D.
and my lady Y-vonne standing next to me
She said holy shit
I said yes that is it
Now our megacolon is a big big hit
Megacolon
Thinking bout my man it really makes me sick
The shit got soft creamy slick
It came out in a blast that was really foul
Forget the white clouds I need a bounty towel
I need a new life
I got to reform
I can't take my strife
In this thunderstorm
I got to be strong
I got to be brave
Don't wanna bear the title
This Toilet slave
I'm Sandra H. not Sandra Dee
With my lady Y-vonne standing next to me
We are fly white girls moving in New York City
Our rhymes aren't tough but our faces are pretty
We were hanging out in bars looking for a groom
When we met each other in the ladies room
She said holy shit
I said yes that is it
Now Megacolon is a big big hit
mega colon
Fly white girls moving in New York city
Fly white girls moving in

Fischerspooner - "Megacolon"

29.8.05

Three:Time

La letteratura è infatti ormai piena zeppa di esempi riguardanti il nostro caso. Wells, Ernetti, Davies, Pal e tutti coloro che anticiparono con la fantasia il lavoro degli scienziati e del progresso non avrebbero certo immaginato quello che veramente successe, almeno una sessantina di anni fa'.
Allora la tecnologia più avanzata prometteva grandi meraviglie, potremmo citare il Mind-Reader, la tuta Jet-Pack, la comunicazione telepatica. Niente a che vedere con quello che stava per entrare a far parte della storia dell'ultimo secolo: per anni la crisi petrolifera e l'avidità dei governi aveva spinto gruppi di alti scienziati non ancora corrotti a riunirsi in segreto per trovare un'alternativa valida e sicura. Fu da quel momento che, nonostante i tentativi di ostacolarli e di distruggere completamente il lavoro compiuto, iniziarono le ricerche per il teletrasporto. I primi successi con oggetti inanimati diedero uno stimolo abbastanza potente a quei pochi "avventurieri" da indurli a continuare i loro esperimenti anche con piccoli insetti e cavie. Negli archivi ufficiali è trascritta una delle esperienze più lampanti dell'operato durante la fase intermedia della ricerca. Una scimmietta, chiamata Milù, che aveva dimostrato durante l'addestramento una particolare "intelligenza" ed un carattere mite, venne messa all'interno dell'apparecchio ancora in fase di manutenzione. Per un guasto all'impianto idrico del prototipo, il flusso del liquido GH5 venne interrotto per qualche istante, permettendo all'ossigeno di ossidare la parte organica all'interno del circuito di massa. Nonostante l'intervento immediato dei tecnici, il tensore ottico letteralmente si polverizzò e il processo di smaterializzazzione venne inspiegabilmente velocizzato. Milù non era più nella camera di trasporto, e si pensò al peggio. Poco dopo venne ritrovata nel piccolo giardino interno all'edificio, viva e vegeta, anche se sembrava essere "invecchiata", anche se solo di qualche anno.
I lavori continuarono e si protrassero per qualche mese, dopodiché i volenterosi ma ancora inesperti professori e scienziati che portarono avanti l'impresa non ci misero tanto ad accorgersi di aver aperto una strada terrificante alla scienza moderna. I successivi esperimenti dimostrarono che il teletrasporto era ancora fantascienza per le scarsissime conoscenze dell'epoca, ma anche che la ricerca doveva muoversi verso altri traguardi. In una decina d'anni il primo prototipo funzionante della macchina del tempo venne messo alla prova con risultati strabilianti, e, anche se ancora in fase di sperimentazione, il viaggio temporale è tuttora possibile, fermo restando che i tragitti sono solamente verso il passato, e sono di sola andata.

10.8.05

Two:Plastic

Le luci dello SkyLark of London pulsavano magnetiche nel freddo artico a Moon72,YoshiGarden.
AnnieX anni'60 vagava sulla neve sintetica pattinando dolcemente come una bambolina newPunk Over16; una folata di vento aromatico di Venus scompigliò la sua miniSkirt di plastica elettrica Fucsia in un onda fantastica barelyLegal che fece girare i passanti fermi sul MotoMarciapiede-n19 verso il Kk-hotel.
AnnieX Miele non ci badava e proseguì la corsa verso il suo GoodmorningBoy ascoltando i JJLaxx in cuffia digitale autoInstallata nel suo Z-jbox a 670AlphaByte.
Un crampo allo stomaco le fece ricordare la sbornia di qualche ora prima alla festa di ToniToy BigMatador. Con un lieve movimento della mano picchiettò tre volte sull'iniettore automatico mod. c97 che istantaneamente inalò un fluido blu FosforoII nel tubicino arancioTrasparente che spuntava dal fianco snello di Luna AnnieX.
Le sue ciglia lunghe e brillanti sognanti da colibrì tremarono un istante. Un sollievo inebriante la pervase.
Fermò la sua corsa tastandosi il petto e l'anca rivestita di JellowLatex superModa. Provò a ricordare dove aveva lasciato lo spinotto 99 per il riflusso DataLG. La mano scese verso lo stivale HighHeels e frugò sotto la cerniera a sensori ottici. Non trovò nulla e non ci diede importanza. Continuò la corsa verso il GoodmorningBoy 24hoursALLnightLong. Pensò, felice. In velocità estrasse la Magnetic TurboCard dal taschino foderato. Vide finalmente il GMBoy 24h.
Spense i Silver Pattini delux che continuarono a fluttuare qualche istante fino ad adagiarsi su un cumulo di foglie secche in lega di alluminio. Avvicinandosi allo sportello AutoMatik GiveMeMore una vocina gentile la pregò di inserire la Kard Tape e di attendere prego.
Un ologramma fosforescente ad impulsi sonori elettrici mostrò le opzioni di acquisto.
AnnieX Melodie pensò alle sigarette Filter 5%md con triptamine, ed il pacchetto a righe verde-kobalto cadde sul cestello metallico splendente dinanzi a lei.
D'un tratto uno squillo polygracchiante risuonò vivace dalla tasca sul suo gluteo destro. Il telex portatile cifrato vibrò il attesa del messaggio. On touch, AnnieX Memonauta ricevette via onde-mindwaves l'RRT di Mathieu. Lo spedì all'indirizzo 44f# della sua Memory BlockBox installata di recente tra la nuca e l'orecchio destro, ora nascosta da ciuffi dei suoi capelli biondi.
Appagata dal suo operato allungò una sigaretta alle labbra di rossetto rosa tenero e burro. Svogliata si guardò intorno. Il CoffeeJazz e lo SmallTown-Garage da soli le impedivano la vista delle nubi di quella fredda mattinata. TeleStar AnnieX pensò ad un ritornello del pop-MINIfool di "Eine Kleine" dei Marschmusik ma non sapeva perché. Si tastò la coscia e sopra il Vinyl-clothing riconobbe al tatto il duro acciaio della sua N&W special con modifiche HerselfAgent ed impugnatura mancina.
Sentì bisogno di Codeina; la Psychik Vogue della festa! Col nasino all'insù fece un sospiro e si diresse verso il VideoGames House market. Giovani androidi skinnati da ElectronicGeneration vincevano felici ai newVideoGames importati. AnnieX estrasse dal taschino un beautyC e si incipriò le guance candide.
Entrò. Fece un giro fra i cabinets tra WolverineXX e FightOnTheRace99. Pixels '80 e ringtones assordanti la distrassero per un po' dal suo naturale psicodelirio. Trovò Manù dietro il Jollybar TuttiFrutti: non sembrava felice di vederla. Alzò i suoi occhiali TigerSunGlass triplo strato e fece un sorriso falso e pinup.
"Ciao bambina!" Manù rovistò nella sua sacca Sport e ne estrasse due pilloline verdiJupiter; AnnieX Love non fece a tempo a replicare: Manù le sparò in bocca le pillole con forza. "Ingoia!" AnnieX pensò alla Codeina.
"Hai Datura?..anzi, no, CodeIN/OUT..ce l'hai? Ma che roba è? Cosa mi hai dato?" "DMT" AnnieX sentì improvvisamente un brivido vorticoso sulla spina dorsale e le si annebbiò la vista. Non riusciva a capire. Ebbe l'impressione di perdere l'equilibrio; Manù la tenne. "AnnieX!" Arrivò Mathieu. I led elettronirici della sua tuta SunKillMoon sfavillavano veloci come FlashDrones. AnnieX Bellissima si riebbe dallo psicodramma Allucinogeno e si aggrappò alla giacca in pelleplastica argento di Mathieu. L'abbracciò. "AnnieX Tesoro che fai?" "Mathieu..non so..voglio un letto.." "Una soda con ghiaccio e LUx, subito!" ordinò Mathieu al SeX-barista. Si passò una mano tra la chioma bianco-cenerina e un ciuffo dondolò sopra l'occhio azzurro Japan.co Store.

7.8.05

Turn on to the excitement of K-Tron !


Originators of Radar Scope, Space Firebird, Space Fever, Electronic video games music that take you out of this world to the farthest reaches of your imagination. Experience their pulsating power...their endless challenge...their explosive energy. Ecstasy awaits as you try to break all records and become the new high-scoring listener.

And wait 'til you see what's coming next from K-Tron: one hot new demo that will ignite your sales. Ask your nearest distributor about the most exciting name in Video Games Music.
If you dare.



THE MOST EXCITING NAME IN VIDEO GAMES MUSIC
K-TRON

6.8.05

one:taste.

il tassì mi stava riportando in albergo, dall'areoporto. Ciao Mike, ciao George. La camera in ordine che sapeva ancora da cif, o non so che, quello che usano qui a Chicago. Al buio, i led magenta e blu elettrico del Moog che mi ero scordato di spegnere. Passo troppo tempo su e giù per quegli aerei maledetti. E nelle camere d'albergo. Mi chiama finalmente Lorenzo, aspettavo la sua telefonata. Mi dice non posso passare ho un po' di raffreddore. Gli dico ok tranquillo non importa riguardati. Prendo la speed che c'è nel cassettino destro. Non la trovo e controllo in quello sinistro. La trovo. Lo so che non fa bene la speed ma mi riesce meglio lavorare quando prendo un po' di speed. Bussa alla porta qualcuno che io credo sia proprio O'donnell. Infatti mi alzo e guardo dallo spioncino ed è proprio O'donnell. Mi dice apri e io apro. Mi dice che cazzo ti credi di fare stronzetto io non mi faccio fregare dai tossici rockettari di merda come te. Io dico non sono un rockettaro suono elettronica e non sono tossico. Beh forse sono tossico sì però. Lui alza la voce dice dove sono i soldi tira fuori i soldi so che ce li hai da qualche parte quindi non fare il furbo che lo so dove li tieni. Io dico no i soldi non li ho io, ti doveva pagare ieri Antonio io non l'ho visto ma ce li deve aver lui i soldi. Lui no cazzo io Antonio non l'ho manco sentito e non lo sento da una settimana quindi me li devi dare te è un problema tuo. O'donnell non si chiama veramente O'donnell ma si chiama Giampaolo Forti ed è di Ranugli vicino Ancona però qui a Chicago si fa chiamare O'donnell. L'abbiamo trovato per caso durante un concerto di Erin Lang a Cincinnati. Lui ci procura quello che ci serve e noi lo paghiamo per questo, non so se mi spiego. E' un pezzo che ci conosciamo con O'donnell, però a me non va molto come tipo, è troppo irascibile, scontroso e poi ci prova con tutte quando è sbronzo anche con le nostre amiche che ci vengono a trovare e ogni volta mi tocca litigarci un po' perché non mi va che lui le importuni. Una volta alla festa di Marie si è arrampicato sul terrazzo e poi sul cornicione e voleva pisciare di sotto. Solo che eravamo al 28° piano e tirava un po' d'aria. E' stato forte sì però, e ce l'ha anche fatta a pisciare di sotto è che poi sono arrivati i vigili del fuoco che lo hanno tirato giù. Era proprio ubriaco quella volta.

13.6.05

Isole di corallo bianco in un mare blu scuro.

Nei tempi passati, quando ero un ragazzaccio particolarmente cattivo, mi si condannava a lavorare il sabato nella bottega paterna, dove dovevo staccare le etichette delle scatole di conserve concorrenti e incollare quelle dei miei genitori. Un giorno in cui avevo una vera e propria piramide di conserve di frutta e di legumi, non mi restavano più che etichette di pesche. Le incollai sulle scatole di pesche; quando arrivai alle albicocche, pensai: le albicocche non sono forse pesche? E certe prugne non sono albicocche? Detto fatto, mi misi spiritosamente o scientificamente a incollare etichette di pesche sulle scatole di prugne, di ciliege, di fagiolini e di piselli. Per quale motivo lo facevo? Non lo so ancora, non avendo ancora stabilito se ero uno scienziato o un umorista.

11.6.05

gott gott electron.

Mentre passava vicino alla fonte di Barrygowen, riempì d'acqua una bottiglia; tornando a casa comprò un bell'abito tutto completo col resto del denaro che aveva sotterrato e al mattino si incamminò verso la città di Lumneach. Camminò per la città ammirando tutto ciò che vedeva finché giunse di fronte al palazzo del re.

20.5.05

je.

Like the sound of sliders
Here we go
Up and down the scales
Everyone can see the spectacle
The army of wires
With the stroke of magic hands
I'll make your dreams come true
With my... monosynth

Notes go beep in perfect
Time and beat
The metronome he's our friend
Oscillators join in unison
For the grand conclusion
chorus
I could be so happy
If the world would not ignore me
In my place there will be stories
Of a boy who died in sorrow
With his... monosynth


Joy Electric - Monosynth [Robot Rock]

1.5.05

Mi viene da pensare..

"(...)...Signor Salomon! In che modo la presente organizzazione politica venne a evolversi dopo i Disordini? E qual è la sua giustificazione morale?"
Sally se la cavò alla meglio per quanto riguardava la prima parte. Nessuno è in grado di descrivere esattamente come ebbe origine la Federazione: ebbe origine, ecco tutto. Dopo che tutti i governi erano caduti, alla fine del XX secolo, qualcosa doveva pur riempire quel vuoto, e in molti casi furono i veterani tornati dal fronte a provvedere. Avevano perso una guerra, molti di loro erano senza lavoro, quasi tutti erano fieramente sdegnati per i termini del Trattato di Nuova Delhi, e poi sapevano imbracciare le armi. Ma non fu una rivoluzione, fu più che altro quello che era capitato in Russia nel 1917: il vecchio sistema era crollato, qualcuno doveva intervenire. Il primo caso di cui si aveva notizia, quello di Aberdeen, in Scozia, era tipico. Alcuni veterani si erano riuniti per vigilare e porre fine ai tumulti e ai saccheggi: avevano impiccato alcune persone (compresi due veterani come loro) e avevano deciso di ammettere esclusivamente veterani nel loro comitato. Dapprima la cosa era stata puramente arbitraria: quegli uomini si fidavano un pochino dei loro pari, mentre non si fidavano di nessun altro. Poi, nel giro di un paio di generazioni, quella che era cominciata come una misura di emergenza era divenuta pratica costituzionale.
Probabilmente quei veterani scozzesi, essendosi trovati nella necessità di dover impiccare altri veterani, avevano deciso che non bisognava permettere a nessun profittatore, borsaro nero, sanguisuga, imboscato, sporco borghese, di dire la sua. Questa è, almeno, la mia ipotesi. Perché credo che l'avrei pensata allo stesso modo. Gli storici sono concordi nell'affermare che l'antagonismo tra borghesi e reduci era più intenso di quanto possiamo immaginare oggi.
Sally spiegò la cosa con parole sue. Alla fine il maggiore Reid lo interruppe. "Domani mi porterete le vostre idee per iscritto, in non più di tremila parole. Signor Salomon, potete dirmi la ragione, una ragione pratica, non teorica o storica, per cui oggi il diritto di voto è limitato ai soli veterani?"
"Perché sono uomini scelti, signore. Più in gamba di altri."
"Assurdo!"
"Come, signore?"
"Siete diventato sordo? Ho detto che è una risposta sciocca. Gli ex-militari non sono più in gamba dei borghesi. In molti casi i borghesi sono molto più intelligenti. Questa era la giustificazione per quel colpo di stato che venne tentato poco prima del Trattato di Nuova Delhi, la cosiddetta Rivolta degli Scienziati. Figuriamoci! Lasciate che gli intelligentoni si mettano a dirigere le cose e avrete subito l'utopia. La ricerca scientifica, infatti, nonostante i benefici sociali che apporta, in sè e per sè non è una virtù. Quelli che la praticano possono essere individui così egocentrici da mancare del senso di responsabilità. Vi ho dato l'imbeccata, signor Salomon, siete capace di raccoglierla?"
"Ecco...gli ex militari sono gente disciplinata, signore."
Il maggiore Reid si mostrò paziente. "Spiacente, no. E' una bella teoria, ma non è sorretta dai fatti. A noi due non è permesso votare finché rimaniamo in servizio, né è ammissibile che la disciplina militare renda un uomo disciplinato solo dal momento in cui va in congedo. Caro signor Salomon, vi ho rivolto una domanda trabocchetto. La ragione pratica per continuare col nostro sistema è la stessa ragione pratica per andare avanti con qualsiasi cosa al mondo: il sistema funziona in modo soddisfacente. E tuttavia, vale la pena di sottolineare i particolari. In ogni tempo gli uomini si sono sforzati di dare il voto a quanti fossero in grado di usarlo con saggezza, per il bene di tutti. Un primo tentativo fu la monarchia assoluta, difesa appassionatamente come diritto divino del re. A volte furono fatti tentativi per scegliere un monarca saggio, invece di rimettersi completamente a Dio. E' il caso, per esempio, degli svedesi, che scelsero di farsi governare da un francese, il generale Bernadotte. Ma di Bernadotte non se ne trovano sempre. Gli esempi della storia vanno dalla monarchia assoluta alla completa anarchia. L'umanità ha tentato migliaia di sistemi, alcuni dei quali alquanto insoliti. Ma l'intento è sempre stato moralistico: formare un governo stabile e benefico. Tutti i sistemi tendevano a raggiungere questo scopo limitando il diritto di voto a coloro che si credeva avessero la saggezza necessaria per usarlo bene. Ripeto, tutti i sistemi, perfino le democrazie, escludevano dal diritto di voto almeno un quarto della popolazione effettiva, per via dell'età, della nascita, dei precedenti criminali, e via dicendo." Il maggiore Reid ebbe un sorriso cinico, poi riprese: "Non ho mai capito perché un imbecille di trent'anni potesse votare meglio di un genio di quindici, ma quella era l'epoca del diritto divino dell'uomo della strada. Lasciamo andare, in fondo anche loro pagarono salata la loro follia. Il diritto di voto è stato soggetto a ogni tipo di regole: luogo di nascita, stato sociale, colore della pelle, sesso, censo, istruzione, età, religione, eccetera, eccetera. Tutti questi sistemi funzionavano, ma nessuno come si deve. Tutti vennero considerati tirannici da molta gente, e tutti finirono per crollare o per essere spazzati via. Ora noi stiamo sperimentando un ennesimo sistema, che a quanto pare funziona a meraviglia. Molti si lamentano, ma nessuno si ribella, e la libertà personale è massima per tutti, rispetto ai precedenti storici. Le leggi sono poche, le tasse minime, il crimine raro come mai lo è stato. Perché? Perché i nostri elettori sono più intelligenti di quelli del passato? No, questo l'abbiamo già escluso. Signor Tammany, sapreste dirmi perché il nostro sistema funziona meglio di quelli usati dai nostri antenati?"
Non so dove Clyde Tammany avesse pescato quel nome, secondo me era di origine indiana. Comunque rispose: "Direi che è per l'esiguo numero degli elettori. Sapendo che le decisioni spettano a pochi, ognuno le pondera attentamente. Credo, almeno."
"Per favore, niente supposizioni. La nostra è una scienza esatta. E quello che avete detto è sbagliato. I nobili che governavano in tanti altri sistemi erano una piccola minoranza, perfettamente conscia delle proprie responsabilità. Inoltre, i cittadini con diritto di voto non sono affatto un numero esiguo. Gli elettori non sono uomini selezionati con particolari criteri, non posseggono una saggezza speciale, né hanno un talento particolare, e nemmeno vengono addestrati a esercitare il voto. Dunque, dove sta la differenza? Ipotesi ne abbiamo ascoltate abbastanza, perciò ora vi darò io la definizione esatta. Col nostro sistema, ogni elettore e ogni governante è un uomo che ha dimostrato, con gli anni di duro servizio volontario, di considerare il benessere della maggioranza più importante di quello personale. Questa è l'unica differenza pratica con il non elettore. Può mancare di saggezza, può scarseggiare di virtù civiche, ma la sua prestazione media è assai migliore di quella di qualsiasi altra classe dirigente della storia."
Il maggiore Reid si interruppe per toccare il quadrante di un vecchio orologio, e leggerne le lancette.
"Il tempo è quasi trascorso e non abbiamo ancora stabilito qual è la ragione morale del nostro successo nel governarci. Ora, il successo continuato non è mai dovuto al caso. Tenete presente che questa è scienza, e non conclusione ottimistica. L'universo è quello che è, non quello che noi vorremmo che fosse. Il voto conferisce autorità. E' l'autorità suprema, dalla quale derivano tutte le altre. E' forza, se preferite! L'autorità politica, non importa se esercitata da dieci uomini, o da un milione, o da dieci miliardi, è forza. Tuttavia, questo universo è formato di dualità che si equilibrano. Quale sarebbe il valore reciproco di autorità? Signor Rico."
Aveva scelto una domanda alla quale sapevo rispondere. "Responsabilità, signor maggiore."
"Mi congratulo. Sia per ragioni pratiche, sia per ragioni morali matematicamente verificabili, autorità e responsabilità devono essere uguali. Le democrazie erano instabili perché i loro cittadini non erano responsabili per il modo in cui esercitavano la loro autorità sovrana. Non si faceva niente per stabilire se un elettore era socialmente responsabile nella stessa misura dell'autorità che gli era consentito di esercitare. Noi al contrario, non facciamo questione di età, colore, credo, nascita, ricchezza, sesso o convinzione. Chiunque può guadagnarsi l'autorità sovrana grazie a un periodo di servizio militare normalmente breve e non eccessivamente arduo. Ma poiché il diritto di voto rappresenta un massimo in fatto di autorità umana, facciamo in modo di assicurarci che colui che la esercita sia disposto ad accettare il massimo di responsabilità sociale. Chiediamo a chiunque desideri esercitare un controllo sopra lo Stato di mettere in palio la propria vita, e di perderla, se necessario, per salvare la vita dello Stato. Il massimo di responsabilità che un essere umano può accettare è così equiparato al massimo di autorità che lo stesso essere può esercitare. Tanto mi dà tanto, e siamo a posto."
Poi il maggiore chiese: "Qualcuno saprebbe dirmi perché non c'è mai stata una rivoluzione contro il nostro sistema? Nonostante ce ne siano state in tutti i governi che la storia ricordi? Nonostante tutti sappiamo che le lamentele sono continue ed energiche anche tra noi?"
Uno dei cadetti più anziani prese la parola: "Maggiore, da noi la rivoluzione è impossibile."
"D'accordo. Ma perché?"
"Perché una rivoluzione, una levata di scudi, richiede non solo scontento, ma anche aggressività. Un rivoluzionario deve essere disposto a combattere e a morire, oppure è soltanto uno che chiacchiera a vuoto. Se voi separate i tipi aggressivi e ne fate cani da pastore, il gregge non vi darà mai grane."
"Molto ben illustrato! Con le analogie bisogna andare cauti, ma questa è veramente azzeccata. Domani mi porterete anche una dimostrazione matematica. C'è il tempo per un'altra domanda. Fatemela e risponderò. Chi vuole farla?"
"Ecco maggiore...perché allora non andare addirittura ai limiti? Pretendere che tutti facciano il servizio militare e permettere che tutti votino?"
"Giovanotto, voi potete ridarmi la vista?"
"Come? No, signore!"
"Eppure vi accorgereste che è molto più facile che istillare una virtù morale, ovvero la responsabilità sociale, in quelli che non ce l'hanno, non la vogliono e non tollerano di sentirsi gettare addosso un simile fardello. Per questo noi rendiamo così difficile l'arruolamento e così semplice dare le dimissioni. Un senso di responsabilità sociale che va al di là della famiglia, o al massimo della tribù, richiede fantasia, devozione, lealtà, tutte le virtù massime che un uomo deve sviluppare da solo. Se gliele imporrete, finirà per vomitarle. Nel passato si faceva così, e...Ma andate in biblioteca a consultare il rapporto Meyer, e domani portatemi un'analisi del rapporto."
Toccò l'orologio. "Potete andare."
Il maggiore Reid ci caricava di lavoro, ma il suo era molto interessante. Una volta io dissi che le Crociate erano state lotte diverse dalla maggior parte delle guerre. Mi venne affidato il compito di dimostrare che guerra e moralità derivano da un'identica matrice genetica.
Ne venne l'affermazione che tutte le guerre nascono da un'esplosione demografica (già, anche le Crociate, per quanto occorra approfondire le motivazioni commerciali, e il vero incremento delle nascite, e un sacco di altre cose, per poterlo dimostrare). Tutte le regole morali hanno come matrice l'istinto di conservazione. Il comportamento morale è il comportamento di chi si eleva sotto il livello dell'individuo, come un padre che muore per salvare il figlio. Ma poiché l'espansione demografica nasce anche dalla necessità di sopravvivere, la guerra che nasce dalla crescita della popolazione è un derivato dal medesimo istinto congenito che dà via a tutte le regole morali adatte agli esseri umani.
E a questo punto viene la domanda: è possibile abolire la guerra (e di conseguenza evitare tutti i mali evidenti), limitando l'espansione demografica con l'elaborazione di un codice morale che fissi i limiti di una popolazione tenendo conto delle risorse naturali? Senza bisogno di discutere sull'utilità o la moralità della pianificazione delle nascite, basta osservare che quando un popolo limita il proprio aumento demografico viene integrato, assorbito dai popoli in espansione. Nella storia della Terra, alcuni popoli l'hanno fatto, e sono stati assorbiti da altri.
D'altra parte, supponiamo che la razza umana riesca a bilanciare mortalità e natalità in modo conveniente alla densità di popolazione ottimale per i suoi pianeti, e che perciò diventi una razza pacifica. Che cosa succederà?
(...)

Robert A. Heinlein, "Fanteria dello spazio", 1959

3.4.05

Crociati.

Stato laico?

..no grazie.

12.3.05

but(ter)

mandarino sei profumato e santo
desiderato davvero tanto
tutto dirupa
è friabile
desertico
sonno di nuvola
sonno di cupola
Paolo Conte

12.2.05

Affare Fatto?

Annunci. Quando non c'ho un cazzo da fa'..(anzi, ne avrei da fa', ma nun c'ho un cazzo voglia!)

VARIE:

Vendo doposci pelosi, taglia 40 modello donna, prezzo modico mai usati..

Vendo porta in alluminio anodizzato con cassamatta..

Ritiro tutto a prezzi modici. ( <-- questa è il top)

AMICIZIE:

Bella mammina vuole raccontarti le sue fiabe più piccanti dal vivo..

Leonessa focosa cerca un bel domatore per trascorrere insieme delle serate ruggenti!

Milionario, bella presenza, aperto e disponibile cerca compagna per gite al mare, montagna, turismo, lettura, convivenza e matrimonio..

Distinto non libero cerca signora o signorina, mattina o pomeriggio, per amicizia. No curiose o mercenarie.

Giovanile 87enne cerca ragazza per amicizia e gite.

Jolanda, ottima cuoca e amante del ballo liscio, conoscerebbe gentiluomo max 55enne che la sappia emozionare..

Bellissima schiava, padrona, cameriera, infermiera italiana, scegli tu il mio ruolo. Giochi Dannunziani ed erotici di tutti i tipi..

Udine Stefania Trans bella bionda formosa con bella sorpresa.




..E' l'Italia che va, con le sue macchinine brum brum..


29.1.05

Ronf!

Il gatto Giuliano dorme.
Tuuuuuttto il giorno. O quasi.
Quando si sveglia mi guarda, sbadiglia, si stiracchia e si gira dall'altra parte. E torna a dormire.
Bella vita.

16.1.05

Dalì VS Turner

Freddo. Freddissimo!
Una valanga di gente. Arriviamo in 'vapor' [detto 'bateo'] a campo san samuele e ci aspetta una coda di persone non-prenotanti che fa' il giro di 2-3 calli.. e faceva freddo. Umido.
e poi il Dalì [anzi, gli organizzatori del cazzo] fan pagare 10 Neuri SENZA ALCUNO SCONTO PER STUDENTI, ma solo con tessere arci-stronzi e robaccia simile. Ma pensa te..
Allora?
Allora riprendiamo il vaporetto, fanculo a Dalì, e andiamo in P.S.Marco al palazzo Correr a vederci Turner, ove non c'è la coda, il biglietto è ridotto per studenti [!!!] e la mostra è ricca e piacevole. Epporcocazzo.

Dalì VS Turner : 0-1


3.1.05

All is quiet in the new year's day..

new year! [2005]

cos'è una banda di conduzione?
cos'è una giunzione n-p?
cosa sono i dielettrici?
descrivere il teorema delle forze vive.

queste e tante altre domande su: "Fisica 1 per Informatica".
esame: 10 Gen 2005.
ore: 10:00.
ore di studio accumulate: pochine.
voglia di studiare: zero.

..per un buon inizio anno! [sigh..]